Dolori cervicali, quali sono i fattori di rischio?

Fin troppe persone soffrono di cervicale, il problema potrebbe essere legato a qualcosa di specifico: quali sono i fattori di rischio?

Quante volte sarà successo di trovarsi ad avere a che fare con i dolori cervicali, non si tratta di una questione di età, ma di un problema che potrebbe colpire tutti e che come anche i ricercatori sottolineano, è un problema comune nella popolazione.

Cervicale
La cervicale è un problema molto comune in Italia – Notizie.com

La percentuale di persone che soffre di dolori cervicali oscilla tra il 15 e il 44% ogni anno e studi recenti suggeriscono che siano gli impiegati in particolare a esserne più colpiti, raggiungendo un’incidenza tra il 50 e il 60%” sono questi i risultati della ricerca che non lascia spazio a nessun dubbio.

Ma la domanda che a questo punto è davvero il caso di porsi riguarda proprio l’origine dei dolori stessi: che cosa li causa e quali sono i fattori di rischio che magari danno anche una mano allo sviluppo del problema stesso?

Cervicale, ecco quali sono i fattori di rischio

Come detto prima, i dolori cervicali possono avere un impatto davvero importante sulle persone e specialmente sullo svolgimento della loro vita quotidiana, a prescindere dall’età e dal lavoro che svolgono.

Cervicale
Cervicale, i fattori a rischio – Notizie.com

E non meno importante sono anche i prezzi delle cure che servono per portare avanti delle terapie che possano aiutare ad alleviare il problema e magari con il tempo anche farlo scomparire. Ma la domanda che è il caso di porse è a monte, quale sono i fattori di rischio che portano a questo problema?

Ad avere parlato di questo particolare è stato uno studio pubblicato sulla rivista European Spine Journal ed effettuato dall’Università of Sydney su un gruppo di 53 impiegati sofferenti, ha fornito stime quantitative del ruolo predittivo dei fattori di rischio individuali, fisici, ambientali e psicologici per i dolori cervicali.

In particolare, l’analisi che è stata messa sotto esame, ha portato alla luce alcuni fattori che possono avere un impatto fondamentale e che possono portare sul luogo di lavoro ad avere dei dolori anche molto forti agli impiegati:

  • il genere;
  • la frequenza dell’esercizio fisico;
  • la mobilità del rachide cervicale;
  • lo stress psicologico.

“Lo studio ha anche evidenziato come fra gli impiegati siano le donne quelle maggiormente soggette a dolori cervicali, addirittura tre volte in più degli impiegati maschi. La spiegazione non è ancora chiara anche se i ricercatori tendono a credere che la causa stia nella tendenza femminile a trattenere lo stress dentro senza manifestarlo. Sembra infatti che le fastidiose contratture muscolari, soprattutto nella zona cervicale, siano in molti casi riconducibili a fattori psicosomatici” sono queste le conclusioni dei ricercatori.

Certamente un modo per evitare che la situazione si ripeta all’infinito e che nel tempo si possano anche avere dei benefici è l’attività fisica, pare infatti che lo studio ha dimostrato come coloro che effettuavano attività fisica almeno tre volte a settimana possono avere fino a 1,5 volte meno probabilità di sviluppare dolore al collo, mentre le persone che fanno esercizio fisico meno di due volte a settimana avevano un rischio 1,4 volte maggiore.

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